DSA

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Il termine “Disturbi Specifici dell’Apprendimento” (DSA) si usa per indicare disturbi specifici di apprendimento quali la dislessia, la disgrafia, la disortografia e la discalculia che si manifestano in presenza di capacità cognitive adeguate, in assenza di patologie neurologiche e di deficit sensoriali, ma possono costituire una limitazione importante per alcune attività della vita quotidiana

(dalla LEGGE 8 ottobre 2010 , n. 170  (Gazzetta Ufficiale N. 244 del 18 Ottobre 2010)

In ambito italiano si usa il termine Disturbi Evolutivi Specifici di Apprendimento (DSA) per indicare “fragilità” nei processi neuropsicologici sottesi a competenze basilari per l’apprendimento e per la vita quotidiana quali leggere, scrivere, far di conto.

Tali disturbi possono interferire anche su competenze di livello superiore come l’organizzazione mentale e il ragionamento astratto.

In termini diagnostici, i DSA non vanno confusi con le difficoltà di apprendimento generate da cause diverse: handicap, ritardo mentale, disturbi emotivi, svantaggi socio-culturali, demotivazione, ecc.

(Da: URS EMILIA ROMAGNA Note prot. 1425 del 3/02/2009 Roda-Casamenti-Iosa “Disturbi specifici di Apprendimento: successo scolastico e strategie didattiche. Suggerimenti operativi”)

 

Nonostante ciò, questi bambini sono intelligenti e di solito, vivaci e creativi.